La Roma targata Ivan Juric, all’esordio sulla panchina giallorossa dopo l’esonero di De Rossi, parte con grande aggressività, imprimendo da subito un ritmo elevato alla gara. I capitolini pressano alti e costringono l’Udinese nella propria metà campo, trovando la prima occasione con Dobvyk, che impegna Okoye senza fortuna.
Dopo un tentativo friulano con Ehizibue, che colpisce l’esterno della rete, la Roma passa: Dobvyk, servito con intelligenza da El Shaarawy, batte Okoye con un diagonale chirurgico. I giallorossi mantengono il controllo del gioco, mostrando ordine tattico e brillantezza fisica, elementi chiave del nuovo corso con Juric. Il secondo tempo si apre con un episodio chiave: Bijol atterra Dybala in area e l’argentino trasforma il rigore con freddezza. La Roma sfiora subito il tris con Cristante, ma è Baldanzi a chiudere i conti: si inserisce tra i difensori e supera Okoye con un tocco preciso.
L’Udinese, mai doma, prova a reagire, rendendosi pericolosa soprattutto con un contropiede di Brenner finalizzato da Thauvin, ma trova sulla sua strada un grande Svilar. La Roma gestisce bene gli ultimi venti minuti, tenendo il controllo del match senza rischiare. Una vittoria netta, ottenuta con intensità, lucidità e qualità: la prima Roma di Juric convince, mandando un segnale chiaro alle rivali.